martedì 10 settembre 2013

Italia - Rep. Ceca 2-1, si va in Brasile!

Gli azzurri di Cesare Prandelli hanno conquistato la qualificazione ai mondiali di Brasile 2014 con ben due turni di anticipo grazie alla vittoria contro la Repubblica Ceca.
Il primo tempo si è concluso col vantaggio dei cechi grazie al gol dell'ex laziale Libor Kozak, nonostante l'Italia avesse creato diverse occasioni clamorosamente non sfruttate da Mario Balotelli.
Nella ripresa gli azzurri raddrizzano la partita on soli tre minuti, prima con un colpo di testa vincente di Chiellini e poi dal dischetto col solito infallibile Balotelli.
Ci sono ancora due partite di qualificazione ad ottobre contro Danimarca e Armenia, queste potrebbero essere le giuste occasioni per far giocare i vari Verratti, Florenzi, Insigne, Sau, Gabbiadini o far fare esperienza ai portieri del futuro Sirigu e Marchetti o perché no una vecchia gloria come Totti, Toni o Di Natale, che nonostante l'età continuano ad avere un rendimento ad altissimo livello in serie A.

Pagelle
Italia 6,5: Buffon 6; Pasqual 7; Chiellini 7; Bonucci 6,5; Maggio 6,5; Montolivo 5,5; Pirlo 6; De Rossi 6; Candreva 6; Giaccherini 5; Balotelli 6; Osvaldo 6; Ogbonna 6; T.Motta S.V.; All.Prandelli 6.

lunedì 26 agosto 2013

La nuova Serie A

E' iniziata la Serie A 2013/2014 con tanti nuovi top-player che in questa sessione di calciomercato sono giunti nel nostro campionato, rendendolo ancora più avvincente.
La grande favorita è la Juventus che ha acquistato anche Tevez e Llorente e che nella prima giornata ha già conquistato i primi tre punti espugnando il campo della Sampdoria per 0-1 proprio grazie alla rete dell'Apache.
I bianconeri avevano già dato grande dimostrazione di forza una settimana prima battendo in supercoppa la Lazio per 4-0.
Gli altri top-player giunti in Serie A sono Higuain al Napoli e Gomez alla Fiorentina.
Gli azzurri guidati da Benitez puntano forte sulla vittoria dello scudetto e sono partiti alla grande con un 3-0 ai danni del Bologna grazie al gol di Callejon e alla doppietta di Hamsik, i viola invece esordiranno questa sera contro il Catania, ex squadra di mister Montella.
Bene anche le squadre della capitale nella prima giornata, infatti la Lazio batte 2-1 l'Udinese e la Roma vince 0-2 sul campo della neo promossa Livorno.
Bene anche l'Inter di Mazzarri che con le reti di Nagatomo e Palacio nella ripresa batte 2-0 il Genoa, male invece il Milan che si fa sorprendere dall'Hellas Verona, che con una doppietta di Luca Toni rimonta il gol di Poli e chiude il risultato sul 2-1.
Nella prossima giornata già il primo scontro diretto, Juventus-Lazio.

Danilo Tedeschi

domenica 21 luglio 2013

Fognini bis, vince anche Amburgo!

Non aveva mai vinto in carriera un torneo ATP e ora nelle ultime due settimane ne ha vinti due consecutivi, questo è Fabio Fognini, talento italiano che nell'arco della sua carriera è sempre stato troppo discontinuo alternando prestazioni incredibili a figuracce inaspettate, ora sembra aver trovato continuità e il modo giusto di affrontare ogni partita.
I due trionfi sono avvenuti entrambi in Germania, nell'torneo di Stoccarda e nel prestigioso ATP 500 di Amburgo.
Sia in uno che nell'altro torneo non ha perso nessun set fino alla finale che poi ha conquistato in tre set.
Nel primo ha eliminato in ordine Ward, L.Mayer, la testa di serie numero uno del torneo Tommy Haas, lo spagnolo Bautista Agut ed in finale l'altro padrone di casa Philipp Kohlschreiber.
Nel secondo torneo invece ha battuto prima gli spagnoli Ramos e Granollers, ai quarti di nuovo Haas, in semifinale Almagro ed in finale l'argentino Delbonis, che era stato in grado di far uscire dal torneo l'ex numero uno del mondo Roger Federer in due set al tie break.
Grazie a queste due fantastiche settimane Fabio Fognini ha raggiunto il suo best ranking, adesso è il tennista numero 19 del ranking ATP e ha l'occasione di migliorare ancora settimana prossima nel torneo di Umago in croazia, dove l'anno scorso aveva perso già al secondo turno.

Danilo Tedeschi

giovedì 11 luglio 2013

Calciomercato: Fiorentina e Juve le più attive

Manca poco più di un mese all'inizio del prossimo campionato e tutte le squadre di Serie A si stanno muovendo sul mercato per rinforzare la rosa.
Le due squadre che fino ad ora hanno messo a segno i colpi migliori sono sicuramente la Juventus e la Fiorentina.
I bianconeri hanno rinforzato la difesa con Ogbonna e hanno rivoluzionato l'attacco acquistando due top player come Llorente e Tevez, i viola invece dopo aver acquistato Joaquin dal Malaga hanno preso uno degli attaccanti più forti del mondo attualmente in circolazione, cioè Mario Gomez del Bayern Monaco.
Ora così la Fiorentina può schierare un tridente da sogno Rossi-Gomez-Cuadrado, con Jovetic sempre più vicino al Manchester City.
Anche le milanesi e le romane sono attive sul mercato.
L'Inter galvanizzata dall'arrivo di Walter Mazzarri ha acquistato Campagnaro, Andreolli, Icardi e Belfodil e ora è sulle tracce di Isla e Nainggolan per consegnare al nuovo mister una rosa competitiva.
Il Milan ha preso solo i promettenti Poli e Saponara, ma attende la cessione di Robinho per fare cassa e investire su altri giocatori per esempio Ljajic.
La Roma ha comprato il forte centrale difensivo Benatia dall'Udinese ed è a un passo da Strootman, in uscita ci sono sempre Osvaldo, De Rossi e Marquinhos, molto richiesti sul mercato.
La Lazio invece ha rinforzato il centrocampo con Biglia dell'Anderlecht e Felipe Anderson del Santos.
Gli altri principali colpi di mercato delle altre squadre di Serie A sono: Bianchi al Bologna, Bardi e Benassi al Livorno, Mertens al Napoli, Cassano al Parma, Gabbiadini alla Sampdoria, Acerbi e Zaza al Sassuolo e Toni al Verona.

Danilo Tedeschi

venerdì 28 giugno 2013

Wimbledon che non ti aspetti

E' iniziato lo Wimbledon più strano ed inaspettato di sempre, infatti l'edizione 2013 del torneo sull'erba ha già fatto vittime illustri nei primi due turni.
Nel circuito maschile sono già stati eliminati il campione in carica Roger Federer, il talento spagnolo Rafael Nadal e il francese Jo Wilfried Tsonga.
Il primo è stato eliminato dall'ucraino Stakhovsky in quattro set col punteggio di 67 76 75 76, con l'ucraino che ha giocato la partita della vita, ma già oggi nel suo terzo turno la sua favola è finita perchè è stato sconfitto dall'austriaco Melzer.
Per quanto riguarda Nadal, fresco vincitore del Roland Garros, la sconfitta è arrivata da Steve Darcis con il punteggio di 76 76 63, il belga però è stato anche vittima di infortunio e ha dovuto dare forfait nel turno successivo.
Tsonga, invece, era sotto due set a uno contro lo spumeggiante ed imprevedibile lettone Ernest Gulbis, quando si è ritirato per un infortunio alla coscia.
Nel femminile strada spianata verso la vittoria per Serena Williams, in quanto sia Sharapova che Azarenka sono fuori dal torneo, la prima sconfitta dalla giovane portoghese Larcher De Brito, la seconda ha dato forfait causa infortunio.
Male anche la nostra Sara Errani, sconfitta al primo turno dalla Puig.
Sono comunque approdati ben cinque italiani al terzo turno di questo slam e sono Seppi e le ragazze Vinci, Pennetta, Knapp e Giorgi.

Danilo Tedeschi

giovedì 20 giugno 2013

Italia - Giappone 4-3

Inizia nel peggiore dei modi la seconda partita della Confederation Cup per i ragazzi di Prandelli, che nella prima mezz'ora vengono surclassati sul piano del gioco dal Giappone di Zaccheroni, che infatti si porta in vantaggio subito per 2-0.
La prima rete è messa a segno da Honda su rigore per un fallo di Buffon in uscita su Okazaki, la seconda è firmata dal numero 10 nipponico Shinji Kagawa.
Alla mezz'ora Prandelli cambia subito le carte in tavola, togliendo uno spento Aquilani e inserendo Giovinco, mossa che risulterà decisiva.
Nel finale della prima frazione gli azzurri si svegliano e accorciano le distanze con un colpo di testa di De Rossi e colpiscono un palo con Giacccherini.
Lo stesso Giaccherini all'inizio della ripresa è bravissimo nel recuperare un pallone in area avversaria e nel tentativo di servire Balotelli, interviene Uchida che commette un autogol.
Immediatamente dopo l'Italia si porta anche in vantaggio, stavolta dal dischetto, con il solito impeccabile Mario Balotelli, che non ha mai sbagliato un rigore in carriera.
Il Giappone continua a mostrare un'ottima circolazione di palla e gioca meglio degli azzurri, non meritando la sconfitta, infatti ritrova la parità con una torsione di testa di Okazaki.
Ma quando tutto sembra finito l'Italia trova il contropiede decisivo, con Marchisio che serve al centro dell'area Sebastian Giovinco, che non sbaglia e porta alla vittoria la nazionale di Cesare Prandelli.
Onore comunque ai ragazzi di Alberto Zaccheroni, che se continuano a giocare in questo modo non sfigureranno ai prossimi mondiali.
Dunque eliminati Messico e Giappone, la prossima partita sarà Italia-Brasile per il primo posto nel girone.

Pagelle Italia: Buffon 6; DeSciglio 5; Chiellini 6; Barzagli 6; Maggio 5,5; Montolivo 5; Pirlo 5,5; DeRossi 6,5; Giaccherini 7; Aquilani 5; Balotelli 6,5; Giovinco 7,5 IL MIGLIORE; Abate 5,5; Marchisio 6; All.Prandelli 5,5

Danilo Tedeschi

lunedì 17 giugno 2013

Italia - Messico 2-1

Esordio con vittoria per la nazionale italiana in questa Confederation Cup, con il punteggio di 2-1 sui campioni del Nord e Centro America del Messico.
La partità si è giocata nello storico stadio del Maracanà, ristrutturato e riaperto per l'occasione ed in vista dei mondiali del 2014.
Prandelli decide di schierare un modulo ad albero di Natale, assoluta novità nella sua gestione, con la coppia juventina Marchisio-Giaccherini alle spalle dell'unica punta Mario Balotelli, invece, il Messico si affida alla classe e alla velocità dei due attaccanti Giovani Dos Santos e Chicharito Hernandez.
Partono decisamente meglio gli azzurri, infatti vengono premiati col vantaggio grazie ad uno splendido calcio di punizione di Andrea Pirlo, che era alla sua centesima presenza con la maglia della nazionale maggiore.
Ma il primo tempo si chiude in parità per un'ingenuità di Barzagli che commette fallo in area e permette al Chicharito di pareggiare dal dischetto.
Nella ripresa Prandelli si gioca la carta Cerci e l'Italia ha sempre in mano il pallino del gioco, gli manca solamente la rete per vincere la partita, e questa arriva con Mario Balotelli, che dopo un bell'assist di Emanuele Giaccherini, si libera degli avversari e batte il portiere avversario in allungo.
Ingenuità però di SuperMario, che si toglie la maglia e prende un cartellino giallo. Il giocatore si scuserà nel post partita dicendo di non sapere che dopo due cartellini gialli si riceve un turno di squalifica.
Nell'altra partita del nostro girone il Brasile ha vinto con il risultato di 3-0 ai danni del Giappone di Zaccheroni, con i gol di Neymar, Paulinho e Jo.

Pagelle Italia: Buffon 6; DeSciglio 7; Chiellini 6,5; Barzagli 5; Abate 6; DeRossi 6; Pirlo 7,5 IL MIGLIORE; Montolivo 6; Marchisio 5,5; Giaccherini 6; Balotelli 7; Cerci 6; All.Prandelli 6,5

Danilo Tedeschi

lunedì 27 maggio 2013

Le pagelle del Giro d'Italia 2013

Nibali 10: Nemmeno un errore, conclude questo fantastico Giro d'Italia con la maglia rosa e con due vittorie di tappa.
Uran 8: Perde oltre un minuto per aiutare Wiggins, ma quando diventa campionato conferma di essere tra i più forti.
Evans 7,5: Non molla mai ed insidia Nibali fino a poche tappe dalla fine, poi cala.
Scarponi 7: Ci prova spesso ma la sfortuna e il freddo gli tolgono una posizione sul podio che avrebbe meritato.
Betancur 9: La sorpresa del Giro, vince la maglia bianca ed è sempre tra i primi in montagna e all'attacco.
Niemec 7: E' in grande forma e se non avesse fatto da gregario a Scarponi in alcune tappe sarebbe ancora più avanti in classifica.
Majka 8: Lotta fino alla fine per la maglia bianca con Betancur, altra grande promessa del ciclismo mondiale.
Intxausti 8: Indossa la maglia rosa per un giorno e vince una tappa oltre ad ottenere un ottimo ottavo posto nella generale.
Santambrogio 8: Primo grande giro da capitano, arriva nono, ma è stato anche tra i primi quattro e vince una tappa di alta montagna.
Pozzovivo 7: Chiude la top ten, è anche di grande aiuto a Betancur.
Visconti 9: Vince due tappe tra cui quella sul Galibier, ritorna al meglio dopo un periodo buio privo di vittorie.
Cavendish 10: Cinque volate, cinque vittorie... semplicemente perfetto.
Wiggins 4,5: Grande difficoltà sin dalle prime tappe, si ritira prima della fine del giro.
Hesjedal 4: Anche lui come Wiggins, parte in rosa ma crolla inaspettatamente anche su salite facili.
Di Luca 0: Crolla ancora nel doping, non ci sono parole, merita la radiazione.

Danilo Tedeschi

domenica 26 maggio 2013

Bayern, finalmente Champions!


Dopo due finali perse negli ultimi tre anni contro Inter e Chelsea, il Bayern Monaco riesce a vincere la Champions League, battendo in finale i rivali tedeschi del Borussia Dortmund.
Il primo tempo finisce 0-0 soprattutto grazie ai grandi salvataggi di Neuer e Weidenfeller, ma nella ripresa si infiamma la partita.
Robben affonda sulla fascia e mette un cross rasoterra sul quale Mandzukic deve solo appoggiare il pallone in rete per portare in vantaggio i bavaresi.
La risposta del Dortmund arriva quando Dante tira un calcio in pancia a Reus e Rizzoli concede un giusto rigore, messo a segno con freddezza da Gundogan.
Il Bayern ha l'occasione di chiudere con Muller che tira a porta vuota, ma un incredibile salvataggio sulla linea di Subotic tiene in gioco il Borussia.
La beffa arriva a soli due minuti dalla fine quando Robben si infila in un varco tra i due centrali della difesa avversaria e spiazza l'incolpevole Weidenfeller, incrociando di piatto col sinistro.
L'allenatore del Bayern Monaco, Jupp Heynckes, dà l'addio al calcio nel miglior modo possibile, cioè conquistando il triplete e dimostrando di essere la squadra più forte in assoluto. Cosa potrà fare di meglio Guardiola?

Pagelle:
Bayern Monaco 8: Neuer 8; Alaba 7; Dante 6; Boateng 7; Lahm 7; Javi Martinez 7; Schweinsteiger 7,5; Ribery 7; Muller 7; Robben 8,5 IL MIGLIORE; Mandzukic 7; Luiz Gustavo SV; Gomez SV; Heynckes 10

Borussia Dortmund 7: Weidenfeller 8; Schmelzer 6; Hummels 5,5; Subotic 6; Piszczeck 5,5; Bender 5; Gundogan 6; Grosskreutz 5; Reus 7; Blaszczykowski 5,5; Lewandowski 7; Shieber SV; Sahin SV; Klopp 7

Danilo Tedeschi

lunedì 20 maggio 2013

Milan in Champions, beffata la Fiorentina


Il Milan riesce a qualificarsi alla Champions League soffrendo più del previsto contro il già retrocesso Siena.
Ai rossoneri serviva una vittoria, ma passa in svantaggio per il colpo di testa di Terzi.
Dopo le espulsioni a distanza di un minuto di Ambrosini e Terlizzi, la gara svolta a dieci minuti dalla fine quando viene concesso un rigore al Milan molto dubbio, segnato dallo specialista Mario Balotelli.
Dopo pochi minuti il Milan chiude il discorso con la rete di Philippe Mexes, che in due tentativi buca la resistenza di Pegolo.
Inutile la contemporanea vittoria della Fiorentina per 5-1 a Pescara, i viola quindi concludono una splendida stagione al quarto posto che significa Europa League, ma con un piccolo rammarico per la Champions sfumata.
L'ultimo biglietto disponibile per le coppe europee lo timbra l'Udinese di Guidolin grazie a una goleada a San Siro per 5-2 ai danni dell'Inter, che chiude al nono posto la stagione peggiore della storia.
Inoltre Mazzarri ha dato l'addio al Napoli e la sua ombra si fa sempre più pesante su Stramaccioni.
Per quanto riguarda la zona bassa della classifica retrocedono Pescara, Siena e Palermo.
Domenica invece ci sarà la tanto attesa finale di Coppa Italia tra Roma e Lazio, che oltre a riportare un trofeo ad una squadra della capitale, permetterà alla vincitrice di partecipare alla prossima edizione dell'Europa League.

Danilo Tedeschi

lunedì 6 maggio 2013

Juve, arriva anche la matematica


La Juventus di Antonio Conte ha dominato sin dall'inizio questo campionato senza praticamente mai mollare la prima posizione in classifica.
Ieri pomeriggio, grazie alla vittoria in casa per 1-0 sul Palermo con rete su rigore di Vidal, i bianconeri hanno conquistato matematicamente con tre giornate d'anticipo il loro ventinovesimo scudetto.
Non si placa comunque la polemica dei tifosi e della società sui due scudetti revocati, infatti gli juventini continuano ad affermare che sono trentuno i campionati vinti.
Gli uomini simbolo di questo trionfo sono sicuramente l'allenatore Conte, che ha dovuto saltare metà stagione per squalifica, i difensori Bonucci e Barzagli, sempre perfetti in ogni partita, gli uomini d'esperienza come Pirlo e Buffon, la fantasia di Pogba e Vucinic e il guerriero Arturo Vidal, che ha segnato addirittura quindici reti.
L'obiettivo per l'anno prossimo è la Champions League, competizione in cui quest'anno i bianconeri si sono fermati ai quarti di finale contro il Bayern Monaco.
Per farlo la società dovrà impegnarsi a comprare un vero top player in attacco e non i deludenti Bendtner e Anelka, che non sono serviti a nulla alla squadra in questa stagione.
Le opzioni per questo ruolo sono varie, ma i nomi più caldi al momento sono Higuain del Real Madrid, Sanchez del Barcellona o Mario Gomez del Bayern Monaco.

Danilo Tedeschi

giovedì 25 aprile 2013

Le tedesche allontanano "El Clasico"


Molti prevedevano una finale di Champions League tra le spettacolari squadre spagnole Barcellona e Real Madrid, ma l'andata delle semifinali ha smentito tutti, infatti le due compagini tedesche di Bayern Monaco e Borussia Dortmund hanno letteralmente asfaltato sia per il risultato che sul piano del gioco le due rispettive avversarie iberiche.
Martedì sera si è giocata Bayern - Barcellona conclusasi sul punteggio di 4-0 grazie alla doppietta di Muller e le reti di Gomez e Robben.
I Blaugrana protestano perchè non tutti i gol erano regolari, ma il risultato resta meritatissimo da parte dei tedeschi visto che Messi e compagni non si sono quasi mai resi pericolosi dalle parti di Neuer.
Nella seconda semifinale, tra Borussia e Real Madrid, il copione è lo stesso: quattro reti dei padroni di casa tutte firmate da un grandissimo Robert Lewandowski annichiliscono gli ospiti, che mantengono comunque una speranza grazie alla rete del solito Cristiano Ronaldo, approfittando di un errore di Hummels.
Al ritorno Barca e Real tenteranno la solita remuntada, ai primi serve una vittoria con quattro gol di scarto, ai Blancos invece può anche bastare un 3-0.
Martedì e mercoledì prossimo si scoprirà definitivamente chi saranno le due squadre a giocarsi il titolo di campione d'Europa 2013, comunque vada sarà una sicuramente una finale spettacolare.

Danilo Tedeschi

giovedì 18 aprile 2013

Inter, disastro totale!


Partiti per lottare per campionato, Europa League e Coppa Italia, i nerazzurri si trovano ora fuori da entrambe le coppe e addirittura settimi in campionato rischiando così di non rientrare nemmeno nelle coppe europee per la prossima stagione.
Questa non è sicuramente un'annata fortunata per la squadra di Stramaccioni soprattutto a causa degli infortuni, infatti l'allenatore non può usufruire di diversi giocatori come Castellazzi, Mudingayi, Obi, Gargano, Nagatomo, Cambiasso, Guarin, Mbaye, ma soprattutto il reparto offensivo che, oltre alle cessioni di Sneijder, Coutinho e Livaja, ha visto perdere anche Milito, Palacio e Cassano.
Oltre alla sfortuna degli infortuni, i nerazzurri hanno reclamato molto per diversi torti arbitrali capitatigli a sfavore, in particolare nelle ultime partite contro Atalanta e Cagliari nelle quali sono stati assegnati due rigori inesistenti contro l'Inter.
L'ultima sconfitta importante è arrivata proprio ieri sera nelle semifinali di Tim Cup contro la Roma. All'andata era finita 2-1 per i giallorossi, che al ritorno hanno addirittura espugnato San Siro con il risultato di 2-3.
Sono andati a segno Destro(2) e Torosidis per la Roma e Jonathan e un rinato Alvarez per l'Inter.
Adesso Stramaccioni dovrà affrontare le ultime sei giornate di campionato con i giocatori contati e con Rocchi unico attaccante a disposizione per tentare l'impresa di ottenere l'ultimo posto per l'Europa League.

Danilo Tedeschi

sabato 30 marzo 2013

Lo scudetto è sempre più banconero



Continua la marcia della Juventus verso il secondo scudetto consecutivo grazie alla vittoria a San Siro ai danni dell'Inter per 1-2.
Stramaccioni decide di mettere una difesa a tre col rientro di Samuel e davanti il tridente formato da Alvarez, Palacio e Cassano.
Conte effettua un piccolo turnover in vista dell'impegno di Champions League contro il Bayern Monaco schierando Padoin al posto di Lichtsteiner e in attacco la coppia Matri Quagliarella.
Proprio quest'ultimo apre la gara dopo soli due minuti con un destro da fuori area che si insacca all'incrocio dei pali.
I nerazzurri reagiscono con un tiro di Cassano e un colpo di testa di Palacio, ma Buffon è strepitoso nel neutralizzare entrambe le occasioni.
Nel secondo tempo entra Guarin al posto di Alvarez e dopo dieci minuti arriva il gol del pari on un ottimo triangolo tra Kovacic e Cassano, concluso poi dal solito Palacio.
La parità dura però solo cinque minuti, infatti è ancora lo scatenato Quagliarella che con uno spunto in velocità supera tutta la difesa avversaria e mette in mezzo per Matri, che di destro supera un incolpevole Handanovic.
Stramaccioni le prova tutte, ma i padroni di casa non riescono a trovare la via del gol.
Nel finale una brutta entrata di Cambiasso su Giovinco costa l'espulsione al centrocampista argentino, che però da gran sportivo qual è chiede subito scusa all'avversario.

Pagelle:

Inter 6: Handanovic 6; Chivu 6; Samuel 6; Ranocchia 5,5; Pereira 5,5; Kovacic 6; Gargano 5,5; Zanetti 6,5; Alvarez 5; Cassano 6; Palacio 6,5; Guarin 6; Cambiasso 5,5; Rocchi S.V.; All.Stramaccioni 6

Juventus 6,5: Buffon 7; Chiellini 5,5; Bonucci 6; Barzagli 6,5; Asamoah 5,5; Marchisio 6; Pirlo 6; Vidal 6; Padoin 6; Matri 6,5; Quagliarella IL MIGLIORE 7,5; Peluso 6; Pogba S.V.; Giovinco S.V.; All.Conte 7

Danilo Tedeschi

mercoledì 13 marzo 2013

Messi guida la "Remuntada"


Non basta al Milan il vantaggio di 2-0 contro il Barcellona ottenuto all'andata a San Siro, infatti i blaugrana al Camp Nou surclassano gli avversari col punteggio di 4-0 e si qualificano per i quarti di finale della Champions League.
L'uomo che ha trascinato la squadra è come sempre Lionel Messi con una splendida doppietta siglata nel primo tempo, il primo con un gran tiro all'incrocio, il secondo con un velenoso rasoterra che passa nell'unico spiraglio libero tra Mexes e Abbiati.
Ancora sul rtisultato di 1-0 però la grande occasione di chiudere il discorso qualificazione l'ha avuta il Milan, con il giovane Niang, che solo davanti a Valdes ha colpito il palo alla destra del portiere.
Nella ripresa parte sempre meglio il Barca, che segna anche il terzo gol grazie al sinistro a giro di David Villa, lasciato inspiegabilmente solo da Constant.
Allegri allora inserisce prima Muntari e Robinho, ma sono proprio questi due che nei minuti di recupero combinano un pasticcio su punizione e regalano ai catalani il contropiede del definitivo 4-0 con la marcatura del terzino Jordi Alba.
Con l'eliminazione dei rossoneri, l'unica italiana rimasta nel gruppo delle migliori otto squadre d'Europa è la Juventus.

Danilo Tedeschi

lunedì 25 febbraio 2013

Inter-Milan 1-1: Schelotto risponde a El Shaarawy

Si conclude in pareggio il derby di Milano con il risultato di 1-1.
I rossoneri dominano il primo tempo, durante il quale vanno a segno con El Sharaawy dopo una palla persa a centrocampo dall'ex Cassano, invece l'ex più atteso della partita, Mario Balotelli, non mette la sua firma nel tabellino dei marcatori grazie ai miracoli del portiere nerazzurro Handanovic.
Nella ripresa giocano meglio i nerazzurri e la mossa decisiva la fa Stramaccioni togliendo Cambiasso per Schelotto, che dopo soli due minuti segnerà di testa su cross di Nagatomo.
Nel finale Allegri si gioca le carte Niang e Bojan, ma le due giovani ali non incidono ed il punteggio non cambia.
Ora in caso di arrivo a pari punti delle due squadre a fine campionato l'Inter si piazzerebbe davanti per scontri diretti, grazie alla vittoria del match d'andata.

Pagelle:

Handanovic 8 IL MIGLIORE: Decisivo in diverse occasioni, in grande forma.
Nagatomo 5: Troppo assente dal gioco, mette l'assist decisivo sulla testa di Schelotto prima di infortunarsi.
Juan Jesus 6,5: Grande forza in difesa, blocca Balotelli.
Ranocchia 6,5: Reduce da un infortunio recupera in pieno e gioca un'ottima partita.
Zanetti 6,5: Quando si sposta a destra risolve gran parte dei problemi difensivi della squadra.
Alvarez 6,5: Parte arretrato e si inserisce spesso, gli manca solo il gol.
Gargano 6: Corre tanto e recupera tanti palloni, ma sbaglia troppo in fase di costruzione.
Cambiasso 6: Dà esperienza alla squadra, presente in tutte le manovre.
Guarin 6: Ottimo in fase offensiva, ma pessimo in quella difensiva.
Cassano 5,5: Perde il pallone che fa segnare il Milan e non incide particolarmente.
Palacio 6: Si muove tanto e crea tanti spazi, dovrebbe essere piu decisivo.
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Kuzmanovic 6,5: Mette ordine a centrocampo.
Schelotto 7: Serata da sogno, rischia anche la doppietta.
Chivu S.V.
All.Stramaccioni 6,5: Probabilmente sbaglia formazioni, ma poi azzecca i cambi.


Abbiati 6,5: Grande parata su Guarin, incolpevole sul gol.
De Sciglio 7: Sempre pericoloso, cala nella ripresa.
Mexes 6,5: Grande partita, forse qualche responsabilità sul gol.
Zapata 6: Dà sicurezza alla difesa e tiene bene Palacio.
Abate 6: Aveva le occasioni di spingere di più, ma non le sfrutta al meglio.
Muntari 5,5: Cala rispetto alla grande partita di Barcellona, mostra grande voglia contro i suoi ex compagni.
Montolivo 7: Regista perfetto, sempre preciso nei passaggi.
Nocerino 5: Troppo assente nel gioco del Milan.
El Shaarawy 7: Segna e si intende perfettamente con De Sciglio.
Boateng 6,5: Sembra rinato nelle ultime prestazioni.
Balotelli 5: Si presenta con voglia di battere e segnare ai cugini, ma non conclude niente.
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Bojan S.V.
Niang S.V.
Ambrosini S.V.
Allegri 6: Parte bene, ma poi la sua squadra cala e aspetta troppo per le sostituzioni.

venerdì 22 febbraio 2013

Impresa Milan, disastro totale Napoli

Nell'andata degli ottavi di Champions league il Milan di Massimiliano Allegri compie l'impresa di battere il Barcellona per 2-0 a San Siro, grazie alle reti di Boateng e Muntari, entrambe nella ripresa.
Il primo gol nasce da una punizione di Montolivo e il pallone, dopo una serie di rimpalli tra cui un tocco di mano di Zapata, giunge sul sinistro del numero 10 rossonero, che di prima intenzione fulmina Victor Valdes.
Il secondo gol invece è stato siglato dall'altro Ghanese del Milan, Sulley Muntari, con un sinistro al volo in piena area su assist di Stephan El Shaarawy, dopo una bella giocata dell'appena entrato Mbaye Niang.
Deludente la prestazione di tutti i catalani, in particolare del pluri pallone d'oro Lionel Messi, che non è mai entrato nel vivo del gioco senza dare difficoltà alla difesa avversaria.
Ora il Milan dovrà difendersi al Camp Nou ed evitare una sconfitta con tre gol di scarto per ripetere l'impresa dell'Inter del 2010 e del Chelsea l'anno passato.
In Europa League si sono conclusi i sedicesimi e sulle tre italiane in corsa, l'unica eliminata è il Napoli.
Gli azzurri dopo la clamorosa sconfitta per 0-3 dell'andata, perdono ancora, questa volta 2-0 sul campo del Viktoria Plzen.
Ottime prestazioni invece da parte di Inter e Lazio: i nerazzurri confermano la vittoria dell'andata con un pesante 0-3 al Cluj firmato dalla doppietta di Guarin e dal giovane Benassi, i biancocelesti vincono 2-0 grazie alle marcature nella prima frazione di Candreva e Gonzalez.
Agli ottavi ci saranno Inter-Tottenham e Lazio-Stoccarda.

Danilo Tedeschi

venerdì 15 febbraio 2013

Juve fantastica, Napoli quasi fuori

Manca solo la sfida tra Milan e Barcellona di settimana prossima per completare il quadro delle cinque italiane ancora impegnate nelle coppe europee.
La Juventus ha ottenuto un grande successo sul campo del Celtic per 0-3 grazie alle reti di Matri, Marchisio e Vucinic.
I giocatori allenati da Conte hanno eseguito una partita perfetta e i migliori in campo sono stati sicuramente Marchisio, Matri, Peluso e Barzagli.
Adesso dovrà solo evitare un'incredibile figuraccia allo Juventus Stadium per passare ai quarti di finale di Champions League.
Nelle altre sfide della competizione il PSG ha espugnato Valencia con il risultato di 1-2, ma il suo gioiello Zlatan Ibrahimovic dovrà saltare la gara di ritorno per squalifica, invece, si sono concluse in parità le partite Real Madrid - Manchester Utd e Shakhtar - Borussia Dortmund, rispettivamente 1-1 e 2-2.
I restanti ottavi di finale in programma sono Milan - Barcellona, Galatasaray - Schalke, Arsenal - Bayern Monaco e Porto - Malaga, che si giocheranno tra martedì e mercoledì della prossima settimana.
Per quanto riguarda l'Europa League, l'Inter ha battuto 2-0 i rumeni del Cluj grazie ad una splendida doppietta di Rodrigo Palacio, ma non è stata una serata pienamente positiva perchè si è gravemente infortunato al ginocchio il bomber nerazzurro Diego Milito, che non potrà giocare per diversi mesi.
Crolla a sorpresa il Napoli con un pesante 0-3 al San Paolo subito dai non irresistibili cechi del Viktoria Plzen.
Ci vorrà una vera e propria impresa ai partenopei per passare il turno, infatti sono costretti a vincere con almeno tre gol di scarto in Repubblica Ceca.
Va meglio alla Lazio che ottiene un 3-3 sul campo del Borussia Moenchengladbach, ottimo per le reti in trasferta.
Alla squadra tedesca sono stati assegnati ben tre rigori, di cui uno parato da Marchetti a cui hanno risposto la rete di Floccari, che non sta facendo sentire per niente la mancanza di Klose, e la doppietta di Kozak, mossa decisiva di Vladimir Petkovic.
Ai biancocelesti basterà una vittoria o un pareggio per 0-0, 1-1 o 2-2 all'Olimpico.

Danilo Tedeschi

giovedì 31 gennaio 2013

Milan, che colpo Balotelli!

Si è concluso il calciomercato invernale della Serie A e sicuramente l'acquisto migliore l'ha fatto il Milan con Mario Balotelli, l'attaccante ex Inter arriva dal Manchester City al prezzo 20 milioni, per sostituire Pato, ceduto subito al Corinthias per 15 milioni.
Con questo nuovo acquisto Allegri avrà la possibilità di schierare un tridente d'attacco formato da giovani di grande prospettiva come Stephan El Sharaawy, Mbaye Niang e lo stesso Mario Balotelli.
I rossoneri hanno anche acquistato Zaccardo per rinforzare e dare esperienza al reparto difensivo, invece hanno ceduto Mesbah e Strasser al Parma, Emanuelson in prestito secco al Fulham e Acerbi, che dopo aver deluso in questi mesi a Milano, è tornato nella sua ex squadra, il Chievo.
La Juventus ha solo puntellato la rosa con Peluso e Anelka, cedendo Lucio al San Paolo in Brasile.
L'Inter oltre a Rocchi in attacco ha preso Schelotto e Kuzmanovic, ma la vera scommessa è Mateo Kovacic pagato 11 milioni alla Dinamo Zagabria.
A questo giovane centrocampista diciottenne è stata addirittura affidata la maglia numero 10 lasciata da Sneijder, che si è trasferito al Galatasaray.
Altre cessioni dei nerazzurri sono state quelle di Coutinho al Liverpool, Mariga al Parma e i giovani Livaja e Duncan rispettivamente ad Atalanta e Livorno.
Genoa e Palermo invece, dopo i pessimi risultati sin ora ottenuti, hanno letteralmente rivoluzionato le rose.
I liguri hanno acquistato Manfredini, Cassani, Pisano, Portanova, Matuzalem, Olivera, Nadarevic, Marco Rigoni e Floro Flores, invece i rosanero hanno preso Sorrentino, scambiato per Ujkani col Chievo, Aronica, Dossena, Anselmo, Formica, Boselli e il giovane Fabbrini dall'Udinese.
I colpi principali delle altre squadre sono stati Giuseppe Rossi e Sissoko alla Fiorentina, Armero, Calaiò e Rolando al Napoli, D'Agostino e Sforzini al Pescara, Torosidis alla Roma, Pereirinha alla Lazio, Pozzi al Siena, Barreto al Torino e Merkel all'Udinese.

Danilo Tedeschi

domenica 27 gennaio 2013

Djokovic padrone, soddisfazioni dal doppio

Novak Djokovic consolida la posizione di numero uno del ranking mondiale vincendo il primo Slam della stagione 2013, il sesto della sua carriera.
Dopo aver stracciato con tranqullità lo spagnolo David Ferrer in semifinale col punteggio di 62 62 61, ha affrontato nel match finale lo scozzese Andy Murray, che aveva precedentemente eliminato Roger Federer in una maratona durata cinque set.
Djokovic ha battuto Murray col punteggio di 67 76 63 62, mostrando grandissima solidità e senza mai perdere un game sul suo servizio per tutti i quattro set.
La delusione del torneo è stata sicuramente Del Potro, eliminato al terzo turno dal francese Jeremy Chardy, che negli ottavi ha battuto anche Andreas Seppi, miglior rappresentate del tennis italiano in singolare del torneo.
Nel femminile ci sono state diverse sorprese, infatti ai quarti la giovanissima Sloane Stephens ha battuto in tre set Serena Williams, condizionata da un infortunio, ma soprattutto la cinese Na Li ha letteralmente distrutto Maria Sharapova col punteggio di 62 62, raggiungendo così la finale poi persa in tre set con la numero uno al mondo Azarenka.
La bielorussa ha così conquistato il suo secondo Slam della carriera, entrambi qui in Australia.
La nota più positiva del tennis italiano viene dal doppio femminile con la vittoria di Sara Errani e Roberta Vinci, che nel corso del torneo hanno eliminato anche le favorite sorelle Williams. Per la coppia italiana è già il terzo Slam vinto su cinque partecipazioni.

Danilo Tedeschi

mercoledì 9 gennaio 2013

Ancora Messi, arriva un altro pallone d'oro

Per il quarto anno consecutivo l'ambitissimo premio del Pallone d'Oro, che viene assegnato al giocatore migliore dell'anno solare, va all'Argentino Lionel Messi.
Dietro di lui si sono classificati il rivale di sempre Cristiano Ronaldo ed il compagno di squadra Andres Iniesta.
La pulce è il primo giocatore nella storia a vincere questo trofeo per quattro volte battendo il record di tre dei grandissimi del passato Marco Van Basten, Michel Platini e Johan Cruijff.
Restano comunque dubbi sul merito di tutti e quatto i palloni d'oro vinti, infatti l'anno scorso Cristiano Ronaldo aveva segnato più gol di Messi, ma l'argentino aveva vinto più trofei con la squadra e ha conquistato il premio, invece quest'anno è stato il contrario, il portoghese ha vinto più titoli ma ha segnato meno reti, nonostante questo è stato assegnato il premio ancora a Messi.
Quindi sarebbe stato più giusto se uno dei due l'avesse vinto Cristiano Ronaldo, che lo conquistò solo nel 2008.
Forse però il caso più clamoroso è quello del 2010 in cui il trequartista dell'Inter Wesley Sneijder ha vinto con il suo club Coppa Italia, campionato e Champions League e con la sua nazionale, l'Olanda, è arrivato in finale agli Europei vincendo anche il premio come capocannoniere della competizione; nonostante tutti questi risultati impressionanti e le grandissime prestazioni dimostrate in quella stagione, Sneijder non è rientrato nemmeno nei tre finalisti del pallone d'oro.

Danilo Tedeschi