lunedì 27 maggio 2013

Le pagelle del Giro d'Italia 2013

Nibali 10: Nemmeno un errore, conclude questo fantastico Giro d'Italia con la maglia rosa e con due vittorie di tappa.
Uran 8: Perde oltre un minuto per aiutare Wiggins, ma quando diventa campionato conferma di essere tra i più forti.
Evans 7,5: Non molla mai ed insidia Nibali fino a poche tappe dalla fine, poi cala.
Scarponi 7: Ci prova spesso ma la sfortuna e il freddo gli tolgono una posizione sul podio che avrebbe meritato.
Betancur 9: La sorpresa del Giro, vince la maglia bianca ed è sempre tra i primi in montagna e all'attacco.
Niemec 7: E' in grande forma e se non avesse fatto da gregario a Scarponi in alcune tappe sarebbe ancora più avanti in classifica.
Majka 8: Lotta fino alla fine per la maglia bianca con Betancur, altra grande promessa del ciclismo mondiale.
Intxausti 8: Indossa la maglia rosa per un giorno e vince una tappa oltre ad ottenere un ottimo ottavo posto nella generale.
Santambrogio 8: Primo grande giro da capitano, arriva nono, ma è stato anche tra i primi quattro e vince una tappa di alta montagna.
Pozzovivo 7: Chiude la top ten, è anche di grande aiuto a Betancur.
Visconti 9: Vince due tappe tra cui quella sul Galibier, ritorna al meglio dopo un periodo buio privo di vittorie.
Cavendish 10: Cinque volate, cinque vittorie... semplicemente perfetto.
Wiggins 4,5: Grande difficoltà sin dalle prime tappe, si ritira prima della fine del giro.
Hesjedal 4: Anche lui come Wiggins, parte in rosa ma crolla inaspettatamente anche su salite facili.
Di Luca 0: Crolla ancora nel doping, non ci sono parole, merita la radiazione.

Danilo Tedeschi

domenica 26 maggio 2013

Bayern, finalmente Champions!


Dopo due finali perse negli ultimi tre anni contro Inter e Chelsea, il Bayern Monaco riesce a vincere la Champions League, battendo in finale i rivali tedeschi del Borussia Dortmund.
Il primo tempo finisce 0-0 soprattutto grazie ai grandi salvataggi di Neuer e Weidenfeller, ma nella ripresa si infiamma la partita.
Robben affonda sulla fascia e mette un cross rasoterra sul quale Mandzukic deve solo appoggiare il pallone in rete per portare in vantaggio i bavaresi.
La risposta del Dortmund arriva quando Dante tira un calcio in pancia a Reus e Rizzoli concede un giusto rigore, messo a segno con freddezza da Gundogan.
Il Bayern ha l'occasione di chiudere con Muller che tira a porta vuota, ma un incredibile salvataggio sulla linea di Subotic tiene in gioco il Borussia.
La beffa arriva a soli due minuti dalla fine quando Robben si infila in un varco tra i due centrali della difesa avversaria e spiazza l'incolpevole Weidenfeller, incrociando di piatto col sinistro.
L'allenatore del Bayern Monaco, Jupp Heynckes, dà l'addio al calcio nel miglior modo possibile, cioè conquistando il triplete e dimostrando di essere la squadra più forte in assoluto. Cosa potrà fare di meglio Guardiola?

Pagelle:
Bayern Monaco 8: Neuer 8; Alaba 7; Dante 6; Boateng 7; Lahm 7; Javi Martinez 7; Schweinsteiger 7,5; Ribery 7; Muller 7; Robben 8,5 IL MIGLIORE; Mandzukic 7; Luiz Gustavo SV; Gomez SV; Heynckes 10

Borussia Dortmund 7: Weidenfeller 8; Schmelzer 6; Hummels 5,5; Subotic 6; Piszczeck 5,5; Bender 5; Gundogan 6; Grosskreutz 5; Reus 7; Blaszczykowski 5,5; Lewandowski 7; Shieber SV; Sahin SV; Klopp 7

Danilo Tedeschi

lunedì 20 maggio 2013

Milan in Champions, beffata la Fiorentina


Il Milan riesce a qualificarsi alla Champions League soffrendo più del previsto contro il già retrocesso Siena.
Ai rossoneri serviva una vittoria, ma passa in svantaggio per il colpo di testa di Terzi.
Dopo le espulsioni a distanza di un minuto di Ambrosini e Terlizzi, la gara svolta a dieci minuti dalla fine quando viene concesso un rigore al Milan molto dubbio, segnato dallo specialista Mario Balotelli.
Dopo pochi minuti il Milan chiude il discorso con la rete di Philippe Mexes, che in due tentativi buca la resistenza di Pegolo.
Inutile la contemporanea vittoria della Fiorentina per 5-1 a Pescara, i viola quindi concludono una splendida stagione al quarto posto che significa Europa League, ma con un piccolo rammarico per la Champions sfumata.
L'ultimo biglietto disponibile per le coppe europee lo timbra l'Udinese di Guidolin grazie a una goleada a San Siro per 5-2 ai danni dell'Inter, che chiude al nono posto la stagione peggiore della storia.
Inoltre Mazzarri ha dato l'addio al Napoli e la sua ombra si fa sempre più pesante su Stramaccioni.
Per quanto riguarda la zona bassa della classifica retrocedono Pescara, Siena e Palermo.
Domenica invece ci sarà la tanto attesa finale di Coppa Italia tra Roma e Lazio, che oltre a riportare un trofeo ad una squadra della capitale, permetterà alla vincitrice di partecipare alla prossima edizione dell'Europa League.

Danilo Tedeschi

lunedì 6 maggio 2013

Juve, arriva anche la matematica


La Juventus di Antonio Conte ha dominato sin dall'inizio questo campionato senza praticamente mai mollare la prima posizione in classifica.
Ieri pomeriggio, grazie alla vittoria in casa per 1-0 sul Palermo con rete su rigore di Vidal, i bianconeri hanno conquistato matematicamente con tre giornate d'anticipo il loro ventinovesimo scudetto.
Non si placa comunque la polemica dei tifosi e della società sui due scudetti revocati, infatti gli juventini continuano ad affermare che sono trentuno i campionati vinti.
Gli uomini simbolo di questo trionfo sono sicuramente l'allenatore Conte, che ha dovuto saltare metà stagione per squalifica, i difensori Bonucci e Barzagli, sempre perfetti in ogni partita, gli uomini d'esperienza come Pirlo e Buffon, la fantasia di Pogba e Vucinic e il guerriero Arturo Vidal, che ha segnato addirittura quindici reti.
L'obiettivo per l'anno prossimo è la Champions League, competizione in cui quest'anno i bianconeri si sono fermati ai quarti di finale contro il Bayern Monaco.
Per farlo la società dovrà impegnarsi a comprare un vero top player in attacco e non i deludenti Bendtner e Anelka, che non sono serviti a nulla alla squadra in questa stagione.
Le opzioni per questo ruolo sono varie, ma i nomi più caldi al momento sono Higuain del Real Madrid, Sanchez del Barcellona o Mario Gomez del Bayern Monaco.

Danilo Tedeschi