giovedì 14 luglio 2011

Bolivia, Ecuador, Messico e Costarica le prime eliminate


Si è conclusa la fase a gironi della Copa America Argentina 2011 che ha già fatto le prime vittime in Bolivia, Ecuador, Messico e Costarica che non sono riuscite ad approdare ai quarti di finale.
Nel girone A trionfa la Colombia con 7 punti grazie alle vittorie ai danni di Bolivia e Costarica e il pareggio con i favoriti dell'Argentina, proprio quest'ultima si è piazzata al secondo posto del girone con soli 5 punti.
Queste due selezioni sono state rispettivamente trascinate da Falcao (due gol e due traverse) e Aguero (tre gol), un po' in ombra, invece, il pallone d'oro Lionel Messi.
Nel girone B si qualificano con 5 punti Brasile e Venezuela e con 3 punti il Paraguay come seconda migliore delle terze classificate, eliminato l'Ecuador fermo a un punto.
Nel match decisivo contro l'Ecuador la nazionale verdeoro ha conquistato la qualificazione trascinata dalle doppiette dei suoi gioielli Pato e Neymar.
Nel girone C passano come previsto Cile e Uruguay e, come migliore terza del torneo, il Perù e non il Messico, l'unica nazionale a non aver conquistato nemmeno un punto nelle tre partite giocate, segnando solo un gol e subendone quattro.
Il quarto di finale più spettacolare sarà quello tra l'Argentina di Messi e l'Uruguay di Cavani, che potrebbe sembrare una finale anticipata.
Il Brasile dovrà vedersela col Paraguay e, in caso di vittoria, sfiderà la vincente tra il Cile del Nino Maravilla Sanchez e il sorprendente Venezuela.
Il restante match è tra la Colombia, miglior difesa della competizione, e il Perù di Vargas e Guerrero.

Danilo Tedeschi

martedì 12 luglio 2011

Calciomercato: le romane le più attive


Quando manca poco più di un mese all'inizio del nuovo campionato tutte le squadre di serie A si stanno muovendo sul mercato per ronforzare la rosa.
Fino ad ora le due squadre più attive sul mercato sono state la Roma e la Lazio.
Per i giallorossi, dopo l'arrivo del nuovo allenatore Luis Enrique, sono approdati nella capitale tre gioielli del futuro, il terzino sinistro Angel dallo Sporting Gijon, il fantasista Erik Lamela dal River Plate e soprattutto il talento del Barcellona Bojan Krkic.
Grandi acquisti anche sulla sponda biancoceleste della capitale, infatti il club di Lotito ha messo a segno ben sei colpi importanti: il portiere Marchetti, Konko e Stankevicius come terzini, Cana a centrocampo ed in particolare una coppia formidabile di attaccanti, Miroslav Klose e Djibril Cissè.
Il primo ha 33 anni militava nelle fila del Bayern Monaco ed ha una grande esperienza anche in nazionale, dove ha messo a segno 61 reti in 109 presenze, invece, il secondo ne ha 30 e giocava nel Panatinhaikos dopo una carriera importante tra Liverpool e Marsiglia e nella nazionale francese.
Anche le altre squadre di livello hanno comprato nuovi giocatori, infatti, il Milan ha sistemato la difesa con gli arrivi di Taiwo dal Marsiglia e Mexes dalla Roma e ha puntellato l'attacco con il giovane talento italo-egiziano Stephan El Shaarawy.
L'inter ha trovato in Gasperini il nuovo allenatore e per ora ha comprato solo Ricky Alvarez dal Velez Sarsfield, invece, la Juventus ha già messo a segno diversi colpi come Ziegler e Lichtesteiner come terzini e Pirlo e Pazienza per il centrocampo.
Il presidente De Laurentiis sta cercando di rendere grande il suo Napoli per poter competere in Champions League e, dopo le vendite di Santacroce al Parma, Pazienza alla Juventus e Yebda ritornato al benfica, ha comprato Britos per la difesa e Dzemaili, Donadel e il talento svizzero Gokhan Inler per il centrocampo.
Mercato inverso per l'Udinese che deve stare attenta a non fare troppe cessioni perchè dopo Inler e Zapata che è andato al Villarreal anche Sanchez è molto richiesto da tutte le grandi d'Europa.
Acquisti importanti Costant e Birsa per il Genoa, Mutu per il Cesena e Caracciolo per il Bologna.

Danilo Tedeschi

lunedì 11 luglio 2011

Immenso Voeckler, ma il vero eroe è Hoogerland


Nella nona tappa del Tour de France 2011 ne accadono di tutti i colori.
Al km 45 parte la fuga buona formata da Casar, Flecha, Hoogerland, L.L.Sanchez e Voeckler che arrivano ad un vantaggio massimo di quasi tre minuti, fin quando una caduta stravolge il gruppo al km 102.
Rimangono vittime della caduta anche due uomini di classifica, Vinokourov dell'Astana e Van Den Broeck dell'Omega Pharma Lotto, entrambi costretti al ritiro dai gravi infortuni.
I corridori Gilbert, Cancellara, Hushovd e i fratelli Shleck rallentano l'andatura del gruppo per avere informazioni sulle condizioni degli infortunati, pensando a quello che era successo al povero Wouter Weylandts al Giro d'Italia.
Questo rallentamento del plotone principale ha permesso ai fuggitivi di portare il vantaggio fino a otto minuti, rendendoli così imprendibili.
Ma neanche i cinque in testa alla corsa possono stare in pace, infatti, una macchina della televisione francese, per evitare un albero posizionato alla sua sinistra si sposta verso destra colpendo in pieno il povero Flecha, che a sua volta rovina su Hoogerland che cade proprio nel mezzo del filo spinato.
Entrambi si rialzano e concluderanno la corsa in pessime condizioni, soprattutto l'olandese della Vacansoleil, che a causa delle ferite da filo spinato, aveva tutte le gambe e le braccia tagliate e sanguinanti, nemmeno le bende sono riuscite a bloccare la fuoriuscita del sangue (vedi foto).
Nel frattempo i tre davanti continuano la loro corsa e nella volata finale vince Luis Leon Sanchez davanti a Voeckler e Casar con poco meno di quattro minuti dal gruppo dei grandi.
Questo vantaggio consente al francese Thomas Voeckler della Europcar di diventare il nuovo leader del Tour e indossare la maglia gialla con 1'49'' su Sanchez e 2'26'' su Cadel Evans.
Maglia verde salda sulle spalle di Gilbert, invece, quella a pois viene meritatamente conquistata dallo sfortunato Johnny Hoogerland.
Oggi giorno di riposo che consentirà una possibilità di recupero agli acciaccati, la corsa riprenderà domani.

Danilo Tedeschi

domenica 10 luglio 2011

Tour de France: Thor Hushvod, un leone in giallo


Il ciclista portoghese Rui Costa della Movistar trionfa nella prima tappa montuosa del Tour de France 2011 con una lunghissima fuga durata ben 183 km riesce a mantenere fino alla fine lucidità e conclude con 12'' di vantaggio sul secondo classificato Philippe Gilbert.
Tutti i pretendenti alla vittoria finale arrivano insieme con un ritardo di 15'' da Rui Costa, Contador tenta qualche scatto ma viene marcato a uomo da Andy Shleck e Cadel Evans.
Per quanto riguarda gli italiani in gara ieri Cunego ha tentato uno scatto nel finale che gli ha portato un buon piazzamento al sesto posto, invece Basso è sempre rimasto nel gruppetto dei migliori anche se un po' in ombra.
L'unico dei big a perdere terreno è Gesink, che a causa di una caduta arriva con oltre un minuto di ritardo.
A dispetto dei pronostici il norvegese Thor Hushovd mantiene la maglia gialla, infatti nonostante sia un velocista, è riuscito per tutta la salita a rimanere incollato a Cadel Evans mantenendo così il secondo di vantaggio sul ciclista australiano della BMC.
La maglia verde per la classifica a punti è attualmente sulle spalle di Gilbert che ha 15 punti di vantaggio su Rojas, invece, quella a pois per il miglior scalatore è detenuta da Van Garderen a pari merito con Rui Costa e con un solo punto di vantaggio sul precedente possessore Hoogerland.
Nonostante il ritardo accusato Robert Gesink è riuscito a mantenere la maglia bianca del miglior giovane con 59'' di vantaggio sull'estone Rein Taaramae, capitano della Cofidis.

Danilo Tedeschi

lunedì 4 luglio 2011

Djokovic sul trono del mondo


Il tennista serbo Novak Djokovic, autore di un'incredibile stagione che lo ha visto trionfare in quarantasette incontri sui quarantotto giocati, conquista anche il torneo di Wimbledon diventando così il nuovo numero uno al mondo terminando il dominio della coppia Federer - Nadal.
Ieri nella finale dello slam londinese ha domato Rafael Nadal in quattro set con il punteggio di 64 61 16 63.
Ora ha ben 2015 punti di vantaggio su Nadal, invece, in caso di sconfitta ne avrebbe avuti solo 415.
Prima di arrivare alla finale il serbo ha eliminato in semifinale il leone francese Jo Wilfried Tsonga, che aveva precedentemente eliminato Roger Federer con una grande rimonta, e ai quarti il giovane australiano Tomic, entrambi in quattro set.
Rafael Nadal, invece, ha raggiunto la finale battendo Fish ai quarti e Murray in semifinale, ma con Djokovic non c'è stata partita.
In campo femmile trionfa a sorpresa la giovane Petra Kvitova ai danni dell'esperta Maria Sharapova con il punteggio secco di 63 64.
Le più illustri giocatrici Serena Willams e Caroline Wozniacki erano state entrambe sconfitte agli ottavi di finale rispettivamente da Bartoli e Cibulkova.

Danilo Tedeschi