C'è la firma del trentacinquenne capitano della Grecia Giorgios Karagounis nella clamorosa vittoria con la favorita Russia che trascina ai quarti di finale la squadra balcanica.
L'attuale centrocampista del Panathinaikos, ex Inter, è il simbolo di questa impresa.
Nel match decisivo alla Grecia serviva vincere, invece alla Russia bastava un pari oppure anche una sconfitta in caso di pareggio tra Polonia e Repubblica Ceca.
Trascinata da Arshavin e Dzagoev la Russia domina il primo tempo ma non riesce a segnare e viene punita nel recupero del primo tempo dalla zampata di Giorgios Karagounis su un errore del centrale difensivo avversario Ignasievich.
Nella ripresa la Grecia si chiude in difesa, ma la Russia è irriconoscibile e non punge, infatti le occasioni migliori capitano alla Grecia in contropiede o su calcio da fermo.
Nel finale assalto russo, ma la Grecia resiste e festeggia la qualificazione alla fase successiva della competizione nel giorno precedente alle importanti elezioni politiche del paese.
Contemporaneamente la vittoria della Repubblica Ceca, grazie al gol dell'intraprendente Jiracek, condanna la Polonia oltra alla Russia.
In vista dei quarti di finale, probabilmente la Grecia dovrà affrontare la Germania e la Rep.Ceca una tra Portogallo, Danimarca e Olanda.
Danilo Tedeschi
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